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SOLENNITÀ DELL’EPIFANIA DEL SIGNORE IN MEMORIA DI TUTTI I GIOVANI DELLA CITTÀ: IL RESOCONTO DELLA CERIMONIA DI SABATO 5 GENNAIO AL CIMITERO COMUNALE
Notevole e sentita partecipazione alla cerimonia solenne dell’Epifania del Signore in memoria di tutti i giovani della Città, che si è tenuta sabato sera all’interno del cimitero comunale. L’iniziativa, organizzata dal Comune di Pontecagnano Faiano, con il Sindaco Ernesto Sica, l’Assessore al Cimitero Domenico Mutariello ed il Consigliere comunale Mario Vivone, ha visto un lungo corteo di fedeli attraversare il viale del camposanto, illuminato da ceri, fino alla chiesa, che si è subito gremita, anche all’esterno, per la Santa messa in suffragio celebrata dal parroco don Gerardo Bacco.
Una celebrazione “nel silenzio del buio della notte - l’ha definita il parroco dall’altare – e un viale illuminato con ceri come luce dell’incontro con Cristo. La fiamma sta a simboleggiare che i nostri cari sono vivi al cospetto di Dio, vivi nel ricordo”. Cari che, come le tradizioni stanno a rappresentare, proprio nella notte dell’Epifania, ultimo giorno magico del Natale, ritornano nelle loro case. “Celebriamo la festa dell'Epifania – ha detto don Gerardo - festa particolare della nostra fede e della fede del mondo, in questo anno della fede. E quanta fede occorre in questo inizio anno per restare ancorati all'essenziale. Anche in mezzo alle difficoltà più ardue da affrontare, dobbiamo avere fiducia in Dio, rinnovando la fede nella sua presenza e azione nella nostra storia, come in quella di Maria. Nulla è impossibile a Dio”. Parole, le sue, seguite con grande attenzione e commozione dai tantissimi presenti ai quali sono poi stati consegnati i ceri per ricordare i defunti.

La serata è stata accompagnata dalla musica della corale Santa Cecilia di Battipaglia che ha animato la cerimonia sia con brani di polifonia classica adatti alla liturgia, che con brani spirituali e gospel. “Il canto – ha detto a tal proposito il parroco - è un sostegno ed è un’espressione incomparabile della preghiera. Cantando Cristo, voi vi aprite anche al mistero della sua speranza. Non abbiate paura di precedere l’aurora per lodare Dio. Non sarete delusi. Cari genitori amici, Cristo non ha tolto i vostri figli dal mondo: sono nella luce vera, quella che illumina ogni uomo. Il Signore vi manda là dove la luce manca, perché la portiate ad altri. Sì, siete tutti chiamati ad essere delle piccole luci per quanti vi circondano”.
Un’iniziativa davvero seguita e sentita che, considerato il positivo riscontro, avrà continuità in futuro.

L’Ufficio Stampa li, 8 gennaio 2013











 

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