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Progetto Marketing territoriale e attrazione d'investimenti

Sintesi Progetto

 

Progetto Marketing territoriale e attrazione d'investimenti

Amministrazione proponente (*)
Comune di Pontecagnano Faiano Comuni picentini aderenti al Sistema (Acerno,Castiglione del Genovesi,Giffoni Sei Casali , Giffoni Valle Piana,Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, S.Mango Piemonte,Pontecagnano Faiano,S.Cipriano Picentino ,Olevano sul Tusciano)Accordo di Programma -BURC n.35 del 17-7-00 ; convenzione ai sensi del D.Lgvo n. 267/00 stipulata nell'aprile Ente Capofila del S.T.L. I Picentini
Unità organizzativa
Ufficio
Indirizzo
(via, cap, ...)
Città
Provincia
(in sigla)
Regione
Sito internet in cui è decritto il progetto
Referente del progetto:
Nome e cognome (*)
Funzione
Ente
Telefono
Fax
E-mail (*)


PARTE 2: ASPETTI GENERALI Contesto territoriale
(descrizione delle caratteristiche del territorio sul quale il progetto si sviluppa e va ad impattare)

Una premessa indispensabile alla individuazione e formulazione della presente proposta di sviluppo del turismo rurale nel Comprensorio dell'Agro e dei Monti Picentini deve essere costituita da una lettura delle condizioni del territorio e della sua economia potenzialmente coinvolgibile in questo campo, e dall'esame di quelle che sono le ricchezze dell' area, la c.d. materia prima del turismo. Il territorio dell'Agro e dei Monti Picentini si presenta come una naturale area comune, per centralità geografica,per la singolare via naturale che unisce mare e monti, per il patrimonio ambientale,per la tradizione storico-culturale.L' area dei Piacentini è terra di risorse ed opportunità non ancora sufficientemente valorizzate.L'area dei Picentini con la sua estensione territoriale di oltre 300 Kmq., con le sue risorse artistiche(Museo Nazionale dell'Agro Picentino,Parco archeologico, Museo del Cavallo e delle tradizioni contadine di Pontecagnano Faiano), con il Festival internazionale del Cinema per i ragazzi di Giffoni Valle Piana, con il Festival of European Student Theatre(FEST), con il Festival Internazione delle Bande Musicali,,le Grotte di S.Michele ad Olevano, il borgo antico (IX-XIV sec.) di Sieti a Giffoni Sei Casali,l'Osservatorio Astronomico di Montecorvino Rovella, le sue specialità gastronomiche,i prodotti tipici(nocciola tonda di giffoni,castagna,mela annurca,pane a biscotto,olio), con la qualità dell'ambiente e le aree verdi attrezzate, una accoglienza alternativa e "su misura" , rappresenta per la Provincia di Salerno, in aggiunta alle mete tradizionali (costiera Amalfitana e Cilentana) una ulteriore grande opportunità.Il territorio è caratterizzato da una forte vocazione ambientale e naturalistica , nella sua parte più interna (60% montagna e 40% collina).In questa area è stato collocato il PARCO REGIONALE DEI PICENTINI (istituito dalla Regione Campania con delibera di G.R. n. 1539 del 24-4-03 BURC n.25 del 9-6-03). Il parco comprende un territorio montano, relativamente poco antropizzato,la più vasta distesa forestale e il più ricco serbatoio di acqua potabile del sud Italia.,64.000 ettari di estensione, che ingano anche la riserva del Polveracchio.Dall'area collinare si passa alla fascia costiera (7 km di costa)del Comune di Pontecagnano Faiano ente capofila del Sistema , grande area di servizi dove confluiscono anche tutte le vie di collegamento(autostrada , FFSS, aeroporto).L'area presenta già una lunga serie di utili infrastrutture e di servizi (poliambulatorio, farmacie,cinema,centri sportivi,parchi acquatici), dagli alberghi sulla fascia costiera agli agritrurismo, ai B&B , nell'ottica dello sviluppo sostenibile, del recupero e della riqualificazione dell'esistente.
Il territorio dei Picentini è un territorio privilegiato, non solo per le proprie specificità, ma anche per la sua localizzazione rispetto ad ambiti turistici consolidati e noti a livello internazionale:a nord penisola Amalfitana, a sud area archeologica di Paestum e Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.Il territorio non intende porsi in competizione con gli ambiti turistici adiacenti, ma vuole offrire una valida alternativa , in termini di complementarità, ai suddetti contesti , individuando una nicchia di mercato che ricerca uno stile di vita.La tranquillità , i ritmi di vita calmi e rilassati , offrono i picentini come un viaggio alla scoperta di una terra che è "uno stato d'animo".
Le aree rurali del Comprensorio presentano le fondamentali caratteristiche delle aree del Mezzogiorno che sono interessate delle problematiche proprie e tipiche del Mezzogiorno estensivo, per la gran parte destinato ad una agricoltura promiscua, caratterizzata da un basso tasso di investimenti e mediocri risorse di base.
Ipotizzare in queste aree uno sviluppo del turismo rurale deve comportare anche l'obiettivo di individuare una serie di misure concrete che promuovano, accanto allo spontaneo riequilibrio del rapporto popolazione-risorse in connessione con l'esodo, una ristrutturazione e razionalizzazione del settore primario. Ciò comporta, in primo luogo, l'obiettivo di individuare un assetto produttivo in cui le aziende del settore ritrovino sia la possibilità di combinare i diversi fattori della produzione in modo economicamente conveniente, sia la possibilità di dare al fattore lavoro una renumerazione che sia in equilibrio con il mercato, evitando tentazioni autarchiche interne alla stessa azienda.
La forma di conduzione prevalente è l'impresa familiare, la quale utilizza al massimo la superficie totale disponibile e grazie anche alla maggiore utilizzazione del fattore - lavoro, supera le imprese capitalistiche nella scelta delle colture ad alto ricavo per ettaro ed anche degli allevamenti.
Nelle aree più marginali del Comune di Comprensorio, cioè in quelle aree che si presentano come le più arretrate dal punto di vista economico, invece l'azienda diretto-coltivatrice si presenta come particolarmente debole sia in termini di ampiezza e di strutture aziendale che in termini di produzione e di capitali, ed appare anche difficile ipotizzare una alternativa agricola realistica, considerato che la sola ristrutturazione fondiaria e l'adozione delle tecnologie possibili in queste aree non sono sufficienti a consentire una soddisfacente redditività dei capitali conferiti con investimenti esterni.
Una prospettiva agricolo-turistica, sommando ed esaltando le potenzialità del settore agricolo e di quello turistico, potrebbe invece fornire nuovi e diversi sbocchi, proprio a partire dalla domanda di genuinità e tipicità che può esser presente in loco, ma è proveniente anche dalle maggiori aree urbane del Paese, e garantendo un livello di professionalità e dimensioni aziendali capaci di garantire l'efficienza e la produttività rispetto al mercato.
Ma il turismo rurale può esser un'occasione di sviluppo per il comprensorio nella misura in cui esso è organizzato in forme tali da rispettare l'ambiente naturale e da inserirsi nella vita delle popolazioni rurali, e può costituire anche uno strumento per invertire la rotta nella politica di protezione dell'ambiente. Non si può continuare a distruggere tutto senza preoccuparsi del paesaggio e della natura. Non si può cioè riempire l'Italia di divieti, creando delle "aree museo", si deve bensì tener conto che accanto alla delimitazione di alcuni territori ad altissima vocazione naturalistica nei quali la protezione deve essere completa e rigorosa, se ne possono delimitare moltissimi altri nei quali la tutela dell'ambiente va ricercata attraverso, soprattutto, un intelligente inserimento umano.
Le popolazioni di questi territori, interessati ad uno sviluppo in chiave turistica rurale, devono così esser aiutate ad indirizzarsi verso un sistema di attività economiche e di relazioni sociali che sia basato sullo sviluppo dell'agricoltura, dell'artigianato, dell'accoglimento turistico, che significhi valorizzazione delle potenzialità di queste aree.
La cultura contadina può presentare sul piatto della bilancia una grande varietà di ambienti, ma anche una originalità gastronomica che è stata segnalata già da alcuni anni all'attenzione, non solo nazionale, come migliore combinazione possibile per l'alimentazione dell'uomo: la c.d. dieta mediterranea. I turisti stranieri appaiono i più disponibili a verificare le potenzialità e la bellezza di nuove forme di turismo, e forse anche culturalmente i più coinvolgibili, proprio per il bisogno di evasione che accumulano in strutture urbane e sociali ormai a livello di guardia quanto a sopportabilità fisica e psicologica.
Questo ampio quadro così delineato fornisce alcuni connotati funzionali alla individuazione delle possibili tendenze di sviluppo del turismo rurale nelle aree del Mezzogiorno e, quindi, del territorio del Comprensorio Dell'Agro e dei Ponti Picentini
Innanzitutto va ricordata la linea di tendenza individuabile nel turismo internazionale, e che si può indicare nel delinearsi di uno c.d. turismo terzo, rispetto alle forme di turismo generico e turismo delle città d'arte avutosi finora, turismo terzo che comprende quelle esperienze ancora non generalmente affermatesi che fanno del rapporto con la natura e con le espressioni più genuine dell'ambiente il motivo di una scelta dirimente. L'escursionismo, il turismo rurale, il turismo mondano sembrano le forme destinate ad acquistare un ruolo più consistente nel turismo del terzo millennio, sicché vanno anche evitate alterazioni delle potenzialità di questi fenomeni, innanzitutto conoscendone a fondo motivazioni ed occasioni di crescita ed indirizzandone lo sviluppo nel senso di consentire una più completa fruizione dei beni oggetto della domanda agrituristica.
Si individua così anche una diversità di tempi e di modi per veder realizzata una nuova occasione anche di carattere economico quale può esser appunto l'agriturismo.
Le linee di tendenza neutrali e le possibilità di intervento legate in prevalenza alle ridotte possibilità finanziarie comunque indicano un diverso livello di maturazione delle condizioni minime richieste per lo sviluppo di strutture agrituristiche.
La mediazione con la risorsa "mare" deve costituire, ancora per qualche tempo, una scelta quasi obbligata per le aziende agrituristiche, in attesa che si affermi con caratteri di più accentuata autonomia il bisogno connesso alla risorsa "campagna" e che possa trovare le premesse indispensabili per il suo sviluppo.
Se il Mezzogiorno e, quindi, il Comprensorio dell'Agro e dei Monti Picenti vogliono avere una parte di rilievo nella nuova fase di aumento rapido della domanda di turismo negli ultimi anni, devono farlo a partire dal rinnovamento e dall'innovazione dell'offerta turistica, tenendo presente che il turismo sta passando dalla civiltà dell'avere a quella dell'essere, cioè del prevalere degli aspetti quantitativi a quelli qualitativi, che puntano sull'immagine. Accanto a questi aspetti, ne vanno evidenziati altri più analitici che, oltre alla diffusione spaziale dei flussi ed alla diluizione temporale, si possono individuare nell'aumento complessivo d'una domanda turistica che tenderà a farsi sempre più erratica e mutevole, in dipendenza d'una accresciuta elasticità del turismo generico al mutare delle convenienze economiche e della crescente soggettività nelle scelte del turismo d'arte e di cultura.
Così accanto ai due mercati tipici dell'offerta turistica quello del turismo generico, con una domanda altamente reattiva al meccanismo prezzi-prestazioni, e quello del turismo d'arte e di cultura, con una domanda relativamente rigida rispetto ai prezzi e con margini ristretti di sostituibilità, si va delineando un terzo mercato, sostanzialmente critico verso le forme tradizionali della fruizione turistica, di non facile valutazione, al quale concorrono domande ed offerte plurime, di eterogenea motivazione, raggruppabili solo in quanto non partecipano dei due mercati precedenti: il mix comprende, infatti, secondo residenze e strutture ricettive in multiproprietà, il turismo rurale, l'escursionismo a breve raggio e/o di fine settimana, la ricerca di spazi naturali prossimi da parte dei residenti nelle aree di più intensa urbanizzazione, e così via.
Il turismo rurale ha un suo naturale alleato nell'artigianato, con il recupero e la valorizzazione di alcune produzioni animali e vegetali che sono collegate strettamente alla tipizzazione dei prodotti che ne derivano e che può essere assicurata solamente da una lavorazione stagionale. Il territorio in questo modo non viene inteso come semplice entità geografica, bensì come una complessa struttura di relazioni, dove è sempre più urgente stabilire collegamenti di tipo sociale, economico e culturale, più stretti ed intensi fra la cultura dell'ospite e quella dell'ospitante, con l'intento di realizzare una reale integrazione fra due espressioni dell'attuale civiltà, recuperando da entrambe quei valori che meglio contribuiscono a creare l'ambiente idoneo alla vita e all'elevazione dell'uomo.


Descrizione del progetto (*)
Il progetto territoriale del S.T.L.I Picentini , avviato nel 2001 , superata la prima fase di monitoraggio delle risorse, dell'analisi dei punti di forza e di debolezza , è giunto ad un punto cruciale.
E' ormai il momento di predisporre "il prodotto" da presentare sul mercato.
In questa ottica il forte legame creatosi tra le aziende locali del turismo (accoglienza, ristorazione,servizi) e la qualità ambientale e culturale dell' area contribuiscono a definire la tipicità del territorio.
Il turista percepisce il forte legame tra i prodotti tipici,i metodi di produzione tradizionali e il territorio , i valori paesaggistici , lo stile di vita.
Questi elementi individuati e già concretizzati in una serie di iniziative di collaudo determinano "le motivazioni di viaggio" per un turista, curioso , attento,che ama, conoscere,vedere,sperimentare , trascorrere le giornate cercando di scoprire l'anima dei luoghi visitati.
La realizzazione di un Consorzio pubblico/privato , il lavoro di formazione su elementi qualificanti rappresentano elementi di crescita del territorio , dell'offerta e della domanda turistica.
L'intera organizzazione consentirà di favorire nuovi investimenti , di creare nuova occupazione, di accrescere il reddito, di valorizzare la creatività , in particolare femminile e giovanile, di contribuire allo sviluppo economico complessivo del territorio.

Il progetto, pertanto intende rivitalizzare il territorio del Comprensorio, promuovendo l'immagine turistica rurale dell'area creando le condizioni per lo sviluppo di attività di turismo integrato territoriale, incentivando le condizioni per l'accoglienza dei flussi turistici con interventi funzionali per mantenere alta l'attenzione sul territorio e la sua appetibilità turistica. Il tutto finalizzato al rafforzamento e all'inserimento di nuove imprese della filiera turistica rurale, contribuendo allo sviluppo economico locale sostenibile.
Il territorio diventa la sede di un intervento integrato in cui le possibilità di sviluppo sono legate al funzionamento di una serie di elementi fondamentali, a cominciare da una intensa attività promozionale, indirizzata a creare un'educazione "turistica" dei coltivatori ed occasioni di rapporti diretti fra gli utenti e i gestori dello spazio agricolo che si traducono, anche, in felici possibilità di reciproche soddisfazioni economiche. L'aspetto formativo, infatti, costituisce il presupposto fondamentale per lo sviluppo dell'attività agrituristica e per la qualità del servizio svolto. Affinché il turismo rurale possa affermarsi è necessario attivare preventivamente un'efficace opera di sensibilizzazione degli agricoltori rivolta prevalentemente alle piccole imprese dove l'attività turistica costituisce spesso una novità anche sotto il profilo culturale. L'aspetto promozionale deve anche riguardare le attività specifiche di comunicazione e di promozione strictu sensu, che non possono essere lasciati a canali spontanei e non organizzati, perché ad una fase di spontaneismo imprenditoriale va sostituito progressivamente una realtà di notevole consistenza ed in piena espansione laddove la ricettività è sviluppata, ma anche dove esso non è presente o lo è solo in forma potenziale, dove è necessario individuare precisi modelli di ricettività riferiti alle caratteristiche delle imprese, alla durata e al periodo stagionale, alle attività ricreative collaterali, occorre pensare ad iniziative promozionali turistiche, da raccordare con quelle del turismo, ed essere funzionali anche alla commercializzazione dei prodotti agricoli.
Con il presente progetto si potranno valorizzare i prodotti tipici di nicchia del territorio in quanto la logica che motiva il consumatore a richiedere un determinato prodotto tipico è la conoscenza delle caratteristiche organolettiche e del sapore legata alla degustazione effettuata proprio nel territorio di provenienza, che però è il territorio anche di altri prodotti. Pertanto, nella mente del consumatore territorio e produzioni si associano e risulta quindi fondamentale l'individuazione di aree di eccellenza del tipico. Infatti, la conoscenza diretta del luogo e del metodo di produzione fidelizza il consumatore nei confronti del prodotto di nicchia. Pertanto è' importante attuare una politica dell'accoglienza dei visitatori cittadini, in modo da presentare il prodotto alimentare con le proprie autentiche origini e non come un prodotto confezionato in involucri di plastica e reperibile sui banchi dei supermercati. Importante è anche il risvolto turistico dell'operazione: una serie di imprese agricole di spicco con imprenditori dinamici e pronti a pubblicizzare le proprie produzioni di qualità, insieme a strutture recettive e di ristorazione, costituiranno la base per lo sviluppo dei percorsi enogastronomici, un richiamo sempre più incisivo per turisti locali e stranieri. Non si tratta soltanto di creare degli itinerari enologici, ma percorsi alla scoperta dei "giacimenti culturali enogastronomici" di quei prodotti e di quei piatti di alta qualità e tipici della migliore tradizione culinaria.
Il progetto del Comune di Pontecagnano Faiano e del S.T.L. I Picentini è un progetto di particolare innovazione:
per la sua incidenza sullo sviluppo del territorio legato ad una nuova lettura delle risorse in chiave turistica;
per il suo elevato grado di trasferibilità;
per il metodo di concertazione tra istituzioni ed imprenditoria privata utilizzato , fondato sull'intesa interistituzionale (Provincia,Comunità Montana, EPT e Comuni) e sulle partnership con gli attori dello sviluppo locale. Del resto gli Enti indicati sono già coinvolti in altri progetti in rete (piano sociale di zona, coordinamento piano delle azioni culturali, rete dei servizi bibliotecari,ecc.).Sono stati,inoltre , attivati una serie di strumenti (Pit Agro e Monti Picentini) per l'impiego dei fondi strutturali aventi come "idea forza" la promozione e lo sviluppo del turismo culturale e di accoglienza , ai fini del rafforzamento competitivo globale della notorietà e dell'attrattività del territorio

Il progetto nella fase preliminare ha già previsto rilevazione analitica delle eccellenze del territorio mediante schede appositamente predisposte.
Successivamente verrà stipulato con gli operatori della filiera del turismo rurale un protocollo di intesa per attestare la propria disponibilità ad aderire al progetto. L'intesa sarà testimoniata dall'adesione al progetto, nonché l'accettazione del regolamento per l'adesione al progetto
L'adesione è volontaria e comporta l'accettazione di visite ispettive periodiche da parte della commissione di controllo.
Saranno predisposti e realizzati incontri formativi a cura di esperti, con gli operatori che aderiscono al progetto, sui seguenti temi;
i prodotti tipici della gastronomia locale
le tecniche di cucina
la qualità del servizio
l'igiene e la salubrità degli alimenti
Il Regolamento costituirà l'insieme delle regole per gli operatori della filiera che intendono promuovere e valorizzare le tradizioni enogastronomiche locali, nel rispetto della qualità, della tipicità, della stagionalità delle produzioni, nonché gli indirizzi per le collaborazioni di filiera nella produzione agroalimentare e artigianale tipiche del territorio, in rapporto al contesto culturale, ambientale e sociale.
Il regolamento sarà costituito da articoli che, sommariamente, possono essere così elencati:
- Finalità
- Requisiti generali
- Obblighi degli aderenti
- Comitato di controllo
- Tradizione gastronomica, qualità e tipicità degli alimenti
- Sicurezza alimentare
- Apporto nutrizionale
- Servizio, igiene e trasparenza
Al fine di assicurare all'iniziativa la massima diffusione, sarà realizzata la guida delle aziende aderenti al progetto nella quale saranno censite le informazioni dettagliate sui servizi e prodotti offerti
La creazione dei percorsi enogastronomici saranno collegati con aziende agricole, con botteghe, osterie, agriturismi dove esiste la possibilità di coniugare storia, degustazione, cultura, etc.. pertanto, tali percorsi, oltre che alla conoscenza dei giacimenti enogastronomici del territorio, condurranno alla riscoperta dell'artigianato locale.
Le informazioni sul territorio saranno diffuse attraverso
a. materiale editoriale (guida, brochure) che conterrà indicazioni sul territorio, la mappatura delle aziende agricole e delle altre imprese aderenti alla filiera, descriverà i percorsi enogastronomici, riporterà gli eventi e le manifestazioni sul territorio
b. realizzazione di edicole con funzione di infopoint per la gestione delle informazioni, la diffusione della guida e altro materiale editoriale
E' prevista la creazione di un Consorzio che consentirà di promuovere l'attività di immagine del territorio mediante:
- la realizzazione di segnaletica specifica per le imprese aderenti al Consorzio
- la pubblicizzazione delle offerte turistiche rurali
- la redazione della carta della qualità (ricette tipiche, carta dei vini, incoming)


Data di inizio
(gg/mm/aaaa)
Status
in corso di realizzazione realizzato Durata (in mesi)
Obiettivi
(indicare le finalità del progetto in termini di obiettivi economico/sociali)
Finalità
1) Valorizzazione delle produzioni tipiche dell'area
Obiettivi economico/sociali
a. integrare i redditi degli operatori agricoli
b. agevolare la permanenza dei produttori agricoli nelle zone rurali
c. orientamento dei consumi alimentari nel pieno rispetto dell'equilibrio, del gusto e della tipicità delle abitudini alimentari verso scelte coerenti con le possibilità di offerta dei prodotti alimentari dell'area
d. applicazione dei metodi di produzione eco-compatibili per ridurre l'uso dei pesticidi per la difesa dell'ambiente e per la produzione di alimenti sani.
Finalità
1) Favorire la ricettività turistica nelle aree rurali
Obiettivi economico/sociali
a. esaltare e salvaguardare le tradizioni di cultura e folklore del mondo rurale
b. salvaguardare l'ambiente e il paesaggio rurale
Finalità
1) Ampliare la gamma tipologica dell'offerta turistica
Obiettivi economico/sociali
a. prospettive d'inserimento nel mondo del lavoro
b. promuovere il turismo sociale giovanile

Finalità
1) Valorizzazione dell'ambito rurale attraverso il potenziamento dei
collegamenti con la realtà urbana

Obiettivi economico/sociali
a. sviluppare i rapporti tra cultura urbana e rurale
b. promuovere il recupero dell'edilizia rurale

Sviluppo del progetto
(descrizione delle attività e delle fasi - realizzate e da realizzare - nelle quali si articola il progetto)

Il progetto si è innestato nel contesto:
di una forte innovazione di idee individuate da Comuni , che rappresentano un valore aggiunto al territorio(Giffoni Sei Casali-Sieti Paese Albergo;Giffoni Valle Piana-Terra Vecchia e GiffoniFilmfestival) nonché da una organizzazione concertata avviata dal Comune di capofila, che ha portato alla sottoscrizione di una convenzione e alla costituzione di un ufficio comune di gestione;
dell'esperienza del piano di valorizzazione delle presenze rurali , della valorizzazione di borghi antichi con progetti di respiro comunitario , della valorizzazione dei prodotti tipici locale , con la relativa trasformazione e commercializzazione, motivazioni e realtà atte ad accogliere investimenti nel settore della valorizzazione turistica.

Le attività progettuali sono state, inoltre, favorite dal consolidarsi della collaborazione tra i Comuni del sistema, che superate le difficoltà iniziali legate a forme di campanilismo, sono riuscito ad individuare un metodo di collaborazione efficace ed efficiente , anche nell'organicità del messaggio comunicativo , che si ritrova in un marchio comune del territorio ed in una linea grafica molto caratterizzante. Sono state realizzate una lunga serie di attività di comunicazione mirate alla conoscenza del territorio ed alla promozione delle sue risorse , con interventi tematici( i sapori, i laboratori creativi, il tempo libero).Sono stati ,inoltre , realizzati: la prima guida del S.T.L. I Picentini, la guida dei Ristoranti di Qualità, la guida dei siti dell'accoglienza all'aria aperta,la guida delle Vie del Gusto , con adesione di n.31 Ristoranti picentini che hanno adottato i piatti tipici, la diffusione di 3.000 card gratuite per l'utenza per favorire la conoscenza dei luoghi e dei sapori a prezzi convenzionati,il coordinamento dell'iniziativa IL VILLAGGIO DEI SAPORI , che vede il coinvolgimento di tutti i produttori rispetto alla costituzione delle Città d'Identità, progetto dell'ANCI, che vede su questo territorio la costituzione di due Identità nazionali(Città della Nocciola tonda di Giffoni e Città della Mela annurca) e l'adesione a Città del Vino,Città dell'Olio, Associazione Nazionale del Pane. Il Sistema si è inoltre dotato di un marchio (una orchidea -fiore presente sul Monti Picentini e la scritta I PICENTINI)) e di un Regolamento per l'utilizzo dello stesso.
Il futuro del progetto dovrà prevedere un grande impegno da parte dei Comuni a fronte dei finanziamenti che sono in arrivo sul territorio , svolgendo compiti di accompagnamento ed indirizzo nei confronti dei privati ,intenzionati ad investire, prevedendo percorsi prioritari nelle procedure burocratiche e di semplificazione degli adempimenti amministrativi, con la messa a disposizione di un servizio informativo sulle progettualità presenti sull'area , in modo da favorire uno sviluppo integrato ed armonico.

Le strategie da attivare per lo sviluppo del progetto sono quelle legate ad un intervento integrato che colleghi il territorio e che segmenti le singole componenti mirando ad una identità complessa e multivaloriale.
In tale contesto le attività da intraprendere con riferimento alle fasi del progetto sono di seguito riportate.

FASE RICOGNITIVA

Attività: Studio preliminare del territorio

Il monitoraggio del territorio,gia iniziato, riguarda
a. le produzioni tipiche di nicchia
b. i percorsi enogastronomici possibili
c. le attività artigianali locali
d. il patrimonio artistico e archeologico
e. le emergenze ambientali e paesaggistiche
f. le tradizioni, storie, leggende, curiosità.
g. le strutture ricettive (offerta turistica ed enogastronomia e ristorazione tipica)
h. le attività ludiche, sportive e del tempo libero
i. le manifestazioni e gli eventi
j. i collegamenti e i servizi

FASE DI ADESIONE AL PROGETTO

Attività: Creazione di un marchio del territorio comunale per la sua identità legata ai prodotti tipici di nicchia, alle attività artigianali, culturali, enogastronomiche e turistiche.

Le azioni da intraprendere saranno le seguenti:

- l'acquisizione della disponibilità degli operatori della filiera alla partecipazione al progetto;
- la creazione del marchio
- la redazione di in regolamento per l'adesione al marchio


FASE A REGIME

Attività: Costruire il prodotto di offerta turistica rurale nell'area

Le azioni da intraprendere saranno le seguenti:

- la creazione di percorsi enogastronomici collegati a strutture ricettive;
- la diffusione di informazioni sul prodotto della filiera del turismo rurale mediante l'azione degli sportelli informativi.
- la nascita di un Consorzio misto per la piena gestione del progetto, il pieno coordinamento di tutte le attività e l'animazione del territorio.
- la pubblicazione di una guida turistica del territorio ed altre attività di promozione.


Punti di forza
Il punto di forza del progetto è rappresentato dalla metodologia di collaborazione tra le istituzioni pubbliche e gli attori dello sviluppo locale. Il progetto si pone l'obiettivo di rendere protagonisti della trasformazione i soggetti privati operanti sul territorio , aumentandone la competitività , la consapevolezza, la credibilità ,in una strategia condivisa per lo sviluppo in rete del territorio.Il progetto ,avendo obiettivi chiari e raggiungibili , tende a rafforzare l'economia locale, sviluppare la qualità e mettere a sistema le risorse del territorio per renderlo più competitivo.
Il metodo adottato , dopo una prima fase strettamente istituzionale , di definizione del progetto complessivo,ha prodotto una nuova sensibilità, la capacità di guardare il territorio e le sue risorse con occhi nuovi , attivando così forme di collaborazioni impensabili se non collegate con questa tipologia di sviluppo .
La stretta collaborazione , lo scambio di esperienze di realtà diverse(pubblico/privato) e di mentalità ha consentito di concretizzare una serie di azioni estremamente positive per la costruzione di una nuova immagine.Insieme sono stati realizzati:la prima guida del S.T.L. I Picentini, la guida dei Ristoranti di Qualità, la guida dei siti dell'accoglienza all'aria aperta,la guida delle Vie del Gusto , con adesione di n.31 Ristoranti picentini che hanno adottato i piatti tipici, la diffusione di 3.000 card gratuite per l'utenza per favorire la conoscenza dei luoghi e dei sapori a prezzi convenzionati,il coordinamento di tutti i produttori rispetto alla costituzione delle Città d'Identità, progetto dell'ANCI, che vede su questo territorio la costituzione di due Identità nazionali(Città della Nocciola tonda di Giffoni e Città della Mela annurca) e l'adesione a Città del Vino,Città dell'Olio, Associazione Nazionale del Pane. Il Sistema si è inoltre dotato di un marchio (una orchidea -fiore presente sul Monti Picentini e la scritta I PICENTINI)) e di un Regolamento per l'utilizzo dello stesso.
A seguito della stipula della convenzione e dell'approvazione del Regolamento di gestione del Sistema è stato istituito l'ufficio di coordinamento del Sistema , che ha gestito dal punto di vista amministrativo le risorse , su indicazione della struttura politica.Ha inoltre provveduto all'elaborazione ed al coordinamento di una serie di progetti , realizzati d'intesa con l'associazionismo e con l'imprenditoria privata , ridefinendo anche un nuovo rapporto di fiducia e di collaborazione tra pubblico e privato.
La creazione di questo strumento di gestione territoriale ha rappresentato un impulso alla concertazione anche tra i vari strumenti territoriali , rispetto alle progettualità degli stessi , che si sono orientate sempre più verso una valorizzazione turistica del territorio, sia relativamente ai finanziamenti gestiti dai GAL(DELIBERA C.d.A. del 29-9-04 -azioni 2005- creazione ed adeguamento strutture atte ad ospitare vetrine per la valorizzazione delle risorse territoriali;politiche promozionali, piano di comunicazione e packaging ; attività di promozione dei prodotti tipici e attività culturali), sia rispetto alle misure attivate con i PIR 2005, che prevedono tra l'altro , la valorizzazione turistica delle aree rurali, con lo sviluppo di forme di integrazione tra i produttori di beni agroalimentari di qualità e i settori dell'ospitalità e la ristorazione.
La struttura rappresenta, quindi, il punto di partenza di tutte le informazioni smistate nel Sistema ed il momento di sintesi dei i vari strumenti presenti sul territorio .
In sintesi i punti di forza possono cosi riassumersi
Presenza sul territorio di prodotti tipici di nicchia dalla eccellenti caratteristiche organolettiche e nutrizionali.
Antiche tradizioni enogastronomiche.
Presenza di un patrimonio storico, archeologico ed artistico di grande pregio, poco noto al circuito del turismo nazionale e d internazionale.
Presenza di un patrimonio naturale e paesaggistico di elevata valenza ambientale.
Ottime possibilità di collegamento (autostradale, ferroviario e aereo)
Ammodernamento delle imprese agricole aderenti alla filiera del turismo rurale nonché creazione di nuove imprese e nuovi posti di lavoro
Sinergia con altre azioni di riqualificazione delle aree extraurbane. L 'intervento infatti si propone di favorire l'inserimento di nuove imprese che esercitano attività in un'ottica di agricoltura multifunzionale in modo tale da affiancare la già presente crescita di aziende di tipo turistico residenziale.

Criticità
Le criticità del progetto sono di seguito sintetizzate
Si è rilevata una scarsa disponibilità a reperire risorse finanziarie sui singoli bilanci comunali,delegando l'attuazione delle attività ai finanziamenti provinciale e comunitari (PIT- PIR- GAL).
Difficoltà iniziali nella fruibilità del patrimonio storico, archeologico, artistico, naturale e paesaggistico presente nell'area.
Elementi strutturali legati alla ricettività di scarso livello
Esistenza di iniziative promozionali di limitata attrattività (sagre, feste, etc.)
Scollamento tra l'esistente e il percepito con scarsa awareness da parte degli operatori della filiera turistica.
Carenza di una progettazione partecipata da parte delle imprese e delle loro associazioni

PARTE 3: ASPETTI SPECIFICI Costo complessivo del progetto

Per la realizzazione del progetto si prevede il seguente costo:

FASE RICOGNITIVA

Attività: Studio preliminare del territorio

Costo 10.000,00 euro

FASE DI ADESIONE AL PROGETTO

Attività: Creazione di un marchio del territorio comunale per la sua identità legata ai prodotti tipici di nicchia, alle attività artigianali, culturali, enogastronomiche e turistiche.

Costo 20.000,00 euro


FASE A REGIME


Attività: Costruire il prodotto di offerta turistica rurale nell'area

Costo 120.000,00 euro
Fonti di finanziamento interni all'ente comunali provinciali regionali nazionali comunitari privati/sponsorship altro finanziamenti già previsti nell'ambito dei PIT , dei GAL e di PIR (UFFICI DI COORDINAMENTO E SUPPORTO)
Specifica
Reti di alleanze
Nel corso delle attività progettuali sono state realizzate molteplici reti di cooperazione istituzionale e partnership con le associazioni ed istituzioni:
- Sportelli informativi e di accompagnamento: gestione concertata tra comuni e strumenti di gestione del territorio (Patti territoriali,GAL), protocolli con le altre amministrazioni pubbliche e forum delle associazioni degli imprenditori;
- Forum con la partecipazione di soggetti pubblici e privati con momenti di confronto sull'intera programmazione del S.T.L.;
- formazione e sviluppo delle conoscenze: partnership di enti locali, università, imprese private, associazioni del mondo imprenditoriale ,Slow Food.
Le associazioni imprenditoriali hanno manifestato una condivisione degli obiettivi, un apprezzamento delle attività messe in campo, da parte di Assoturismo, un particolare interesse per il progetto del Sistema. L'anci nazionale segue costantemente le attività inserendo un rappresentante del Sistema (Sindaco di Giffoni Sei Casali Prof.Rosario D'Acunto nel comitato nazionale) e sta definendo con lo stesso , per l'intero territorio nuove strategia di qualità.

PARTE 4: "ACCETTO LA SFIDA" Indicare se l'amministrazione accetta di sottoporsi ad una valutazione sui risultati raggiunti, effettuata da esperti esterni sulla base degli indicatori concordati (*)
accetto la sfidaX non accetto la sfida

I quattro obiettivi prioritari:

Obiettivo n. 1

Individuazione del ruolo della comunità locale nei progetti di sviluppo turistico e monitoraggio della percezione che la comunità locale ha di sé , in quanto comunità ospitante.

Indicatore

-n. di interviste con tutti i soggetti operanti sul territorio (Enti,Associazioni,istituzioni, ecc.)
-n. di operatori gestori di forme di ricettività contattati per verificare la rispondenza tra la realtà esistente e
la capacità del territorio e della comunità locale di offrire " UNO STILE DI VITA" .
-n. di focus-group.
-n. rilevazioni specifiche su campioni significativi di popolazione.
-n. di azioni e di progetti messi in campo dalle politiche pubbliche locali nei progetti di sviluppo turistico,
rivolte alle comunità locali.

Risultato atteso

Nel corso del primo semestre 2005 vedrà la conclusione con la pubblicazione dei dati acquisiti ,l'analisi degli stessi e la definizione delle linee attuative con i soggetti interessati.

Risultato conseguito

Il progetto è stato affidato all'Università La Sapienza di Roma - Facoltà di Sociologia -Corso Sociologia del Turismo, è stato realizzato a partire dal secondo semestre del 2004

Obiettivo n. 2

Costituzione di un Consorzio pubblico-privato per la gestione dell'offerta turistica locale globale (ospitalità, ristorazione, commercializzazione dei prodotti tipici).


Indicatore

n. di Associazioni di promozione e gestione delle risorse turistiche costituitesi ed operanti sul territorio .
-n. dei soggetti aderenti alle singole Associazioni.
-livello qualitativo e quantitativo delle risorse messe in campo in materia di produzioni tipiche locali
n. di prodotti con marchi di qualità già acquisiti.
n. realtà aderenti alle Città d'identità - Progetto Res Tipica - ANCI.

Risultato atteso

Predisposizione di una "carta d'impegni" vincolante giuridicamente , che definisca un cronoprogramma attuativo , i compiti e le risorse da destinare. I privati , a loro volta, stanno definendo un accordo più stretto e funzionale che metta in collegamento produttori, ristoratori, accoglienza e gestori di servizi turistici alla persona , per la commercializzazione del "prodotto".

Risultato conseguito

Il progetto di ricerca ,le giornate seminariali ed il report sui primi risultati emersi , sono stati curati dall'Università di Perugia, dallo staff scientifico del Prof. G. Dall'Ara . Dall'analisi dei punti di forza e di debolezza evidenziati nel corso degli incontri e da una serie di interviste è venuta fuori la necessità della costituzione di un Consorzio misto pubblico-privato, soggetto di sviluppo del Sistema.

Obiettivo n. 3

Adesione del Sistema al progetto di alfabetizzazione gastronomica ed educazione al gusto curato da Slow Food.


Indicatore

-n. adesioni da parte dei privati
-n.adesione da parte degli enti pubblici per formazione addetti
-verifica applicazioni reali presso gli operatori turistici rispetto ai menù.
-n.laboratori attivati presso strutture di accoglienza e ristorazione a favore dell'utenza.

Risultato atteso

L'adesione al progetto di Slow Food consente di qualificare ulteriormente il territorio ed i suoi operatori , fornendo strumenti utili ad affrontare la gestione degli aspetti alimentari ed a migliorare l'offerta.

Risultato conseguito

Il Sistema ha già attivato una serie di corsi di formazione a favore dei Ristoratori , dei produttori di Tipicità Locali, delle Società di servizi al Turista , di gestori di strutture ricettive d'eccellenza.

Obiettivo n. 4

Incentivazione delle attività turistiche come leva per il moltiplicarsi di investimenti nel settore agricolo, artigianale, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti tipici.


Indicatore
n. incontri informativi sugli obiettivi delle misure e dei progetti finanziati (PIT-GAL-PIR).
n. contatti con imprenditoria e associazionismo
n. manifestazioni di interesse raccolte
n. incontri con i soggetti interessati per definire le linee fondamentali necessarie alla formulazione dei bandi pubblici

Risultato atteso

Il territorio , al momento , è in attesa della pubblicazione dei bandi dei PIT e ragiona sulle misure dei Progetti Integrati Rurali che prevedono , tra l'altro, lo sviluppo di forme di integrazione tra produttori di beni agroalimentari di qualità ed i settori dell'ospitalità e della ristorazione , con una misura specifica (4.19) sulla "commercializzazione di prodotti di qualità" per produzioni che hanno già ottenuto il riconoscimento DOC, DOCG ,e le produzioni AS,DOP,IGP , nonché I PRODOTTI BIOLOGICI(CERTIFICATI Reg.2092/91).

Risultato conseguito

La potenzialità di un territorio rurale coniugata allo sviluppo turistico dello stesso ha aperto nuovi percorsi di sviluppo locale.Gli obiettivi chiari e ben definiti hanno orientato gli incentivi agli investimenti, in modo da favorire la cooperazione e l'investimento congiunto di capitali pubblici e privati, con investimenti diretti sull'area.
Il lavoro di marketing territoriale, illustrato nei punti precedenti, migliorando la visibilità e l'attrattività del territorio , ha favorito gli investimenti nel campo della riqualificazione delle strutture private(agriturismo,B & B, country house, ristoranti, campeggi, stabilimenti balneari,ecc.) sostenuti anche dai finanziamenti del Pit Picentini e PIT Sele (POR Campania - regime di aiuto alle PMI del settore turistico).

Obiettivo n. 5

Azione 4: Sportelli informativi e di accompagnamento rispetto agli investimenti nel settore del turismo rurale e commercializzazione dei prodotti tipici

Indicatore
n. incontri informativi sugli obiettivi delle misure e dei progetti finanziati (PIT-GAL-PIR).
n. contatti con imprenditoria e associazionismo
n. manifestazioni di interesse raccolte
n. incontri con i soggetti interessati per definire le linee fondamentali necessarie alla formulazione dei bandi pubblici

Risultato atteso
fare degli sportelli attivati dai vari strumenti operanti sul territorio anche uno strumento di marketing territoriale attraverso la realizzazione di servizi innovativi quali la messa a disposizione dei dati relativi alle opportunità insediative su base distrettuale e alle opportunità di finanziamento.
Risultato conseguito
Il lavoro di marketing territoriale migliorando la visibilità e l'attrattività del territorio , ha favorito gli investimenti nel campo della riqualificazione delle strutture private(agriturismo,B & B, country house, ristoranti, campeggi, stabilimenti balneari,ecc.).
In questo intervento sono coinvolti tutti gli strumenti già operanti sul territorio(Patti,Gal,STL,Provincia ) che operano come sportello informativo e di accompagnamento per i privati interessati.